mercoledì 17 febbraio 2016

Progettazione Multimediale



 
 
 
 



 

Questa lezione di progettazione multimediale è stata tenuta da Giacinto Barresi, ingegnere che si occupa di  interazione uomo-macchina e psicologia cognitiva, con un dottorato di ricerca in robotica, cognizione e tecnologie di interazione.
 L’ingeniere ha tenuto una lezione riguardante l'usabilità, introducendo dei concetti iniziali come: strumento, uso , interfaccia e utente.
Attraverso delle slide riguardanti l'usabilità, ha ribadito quello che è il rapporto tra utente e strumento.
Quando si progetta si deve tener conto dei limiti e dei bisogni dell'uomo e non solo dei suoi obiettivi.
Un'altra fase importante riguarda l'ergonomia cognitiva ma per svolgere questo compito è necessario studiare il funzionamento dei processi cognitivo comportamentali.
L'usalibilità è definita dall'ISO ( 
International Organization for Standardization ).

ha tre dimensioni:
- efficacia
- efficienza
- soddisfazione


Ma può essere anche accostata ad accessibilità, trovabilità, credibilità, user experience, accettazione della tecnologia, consistenza, estetica.


Le tre leggi dell’usabilità:
• Legge della somiglianza
• Legge della vicinanza
• Legge della chiusura.


In merito a ciò ci hanno mostrato delle diverse forme di piani cottura e ci è stato chiesto di crearne uno al momento e verificarne l'usabilità.


 

Ci sono diverse tecniche che possono essere utilizzate per valutare l’usabilità.

Ad esempio :

tecniche di valutazione soggettiva o basata sulla produzione di risposte verbalizzabili da parte dell’utente ( questionari, interviste, “ thinking aloud” , domande durante un cognitive walkthrough).

tecniche di misurazione delle reazioni dell’utente ( registrazioni fisiologiche, movimenti oculari).

osservazione del comportamento dell’utente.

Design interattivo

 esempio

DATI INIZIALI SU TASK E UTENTI

 Design à sviluppo à valutazione espertià design à sviluppo à valutazione utenti.

 

Altro esempio di design iterativo :

 Dati iniziali su task e utenti :

Design à sviluppo -à valutazione esperti à designà sviluppo etc..


Progettazione Multimediale





 

La progettazione multimediale si rivolge agli ambiti espressivi che, si muovono nei territori di giunzione e trasversalità dei linguaggi e dei codici comunicativi.

Questi ambiti sono affrontati in un ‘ottica progettuale, metodologica e applicativa senza trascurare gli aspetti organizzativi.

Uno dei principali temi esaminati è quello della percezione seguito dalla definizione di sistemi complessi. 

Sistemi complessi = video, computer, scanner ovvero dove ci sono varie tecnologie e altre invenzioni.


Sistema complesso

Ci sono due elementi fondamentali:

Il sistema e l’ utente.

 E ci sarà una comunicazione a due direzioni tra il sistema e l’utente. E nel mezzo c’è una operazione che possiamo sintetizzare come interazione. 

Questa interazione può dipendere dal sistema, dall'ambiente, dalla cultura, dal carattere e così via.

 

Prima dell’interazione c’è un passaggio che è quello della percezione. 

La percezione è il riconoscimento e interpretazione delle informazioni sensoriali.

Si parte dalla componente fisiologica.

Noi abbiamo delle interfacce verso il mondo esterno, le nostre interfacce primarie sono i nostri sensi.

Parte tutto dall'informazione quindi i nostri sensi ricevono informazione dall'ambiente.

 Alcune informazioni vengono selezionate, vengono date  delle priorità e, una volta organizzate, vengono interpretate.

 

Due importanti concetti sono:

 kinesthetic (movimento)

balance(equilibrio).

 

La propriocezione è la percezione che noi abbiamo della dinamica del nostro corpo( ci fa capire dove siamo).

 

Il canale uditivo invece è la percezione del cambiamento della pressione dell’aria, capiamo se un suono è più vicino o più lontano, dove si trova, riconosciamo una sinfonia, un suono (se riferito a qualcuno o no ) e siamo in grado di avere anche una sequential memory.

 

Auditory Perception – 3D

Dal punto di vista dei sistemi ci sono 3 sistemi in cui il suono viene riproposto all’utente:

• Binaural

• Surround

•3D Holographic

Progettazione multimediale


 
 
Net-Art
La Net-Art è uno Scambio:


 
-Scambio di contenuti
 
Visioni che portano a
Parole, segni e colori
 
 
-Scambio Tecnico
 
Che porta a generare
L’OPERA
 


Alla base il Valore e le Emozioni

E sottostante il Desiderio

Ci sono due tipi di valori; quello tecnico e quello di contenuti.

Ogni contenuto deve essere supportato da una tecnica.

I contenuti prima di tutto sono delle visioni e le visioni non sono nient’altro che intuizioni.
Quando siamo in una situazione di calma noi cominciamo a produrre delle visioni delle immagini e sentiamo il bisogno di creare.

Quindi dallo stadio tecnico noi cominciamo a generare un’opera.

La rete

 Possiamo definire la rete come uno scambio di informazioni.

 Ma tutta la vita dell’uomo è caratterizzata dallo scambio di informazioni.

 

Lo scambio funziona in tre modi :

1)• Scambio di beni.

2)• Scambio Matrimoniale, ovvero uno scambio di affetti.

3)• Scambio di idee.

 

Lo scambio di idee è quello più lungo perché in realtà queste idee bisogna farle capire, comprenderle e confrontarle.

Questo processo sott’intende una parola: VALORE; ovvero l’importanza che diamo a una certa cosa.

 I valori generano emozioni.

Ma vi è un altro substrato, il valore poggia sul DESIDERIO, poiché il valore è una concezione desiderabile.

Un livello di comunicazione alto è lo scambio di valori, allineamento tra chi riceve e chi trasmette; se non c’è allineamento non c’è comunicazione.

La rete inoltre genera messaggi subliminali. Ad esempio quando noi andiamo ad interiorizzare qualcosa. La rete trasmette valori subliminali per mezzo della tecnologia.

La progettazione multimediale poggia su questo sistema. La multimedialità non esiste se non c’è tecnologia.

giovedì 10 dicembre 2015

Fotografia

Corso di Fotografia del Prof. Nicola Gronchi



                                                 
                  Calendario Pirelli 2016



Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016


L
a Pirelli ha presentato a Londra  la 43° edizione del suo Calendario aziendale, oramai considerato un
must del marchio, la cui produzione è stata assegnata quest'anno alla fotografa Annie Leibovitz.
Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
L
'artista statunitense aveva già collaborato con l'azienda nel 2000 immortalando le danzatrici del corpo di ballo del coreografo Mark Morris, in quell'occasione la sensualità tipica del calendario era stata totalmente abolita in favore di forme scultoree, decapitate, che danno piena importanza all'espressione del corpo privandole di quella del viso.
Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
Le protagoniste sono tredici donne che hanno raggiunto traguardi importanti nella vita professionale, sociale, artistica e sportiva.

In pieno accordo con le direttive di Pirelli e con il proprio stile, l'opera della Leibovitz non presenta immagini di nudo integrale; fatto che testimonia la volontà dell'artista di non ridurre la femminilità alla sola estetica del corpo femminile, concentrando piuttosto l'attenzione del fruitore su tratti espressivi e pose che rimandano ad una attività sociale, in una qualche misura agonistica.


Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016

I
l concetto di donna che incarna il messaggio, è dunque sensibile alla rivoluzione sociologica(che l'artista ha peraltro vissuto) che ha visto le donne acquisire sempre più il diritto di esprimere le proprie potenzialità e di contribuire con successo nei più svariati ambiti.

L
a Leibovitz ha quindi optato per una location povera nella composizione, come nel contenuto, per dare risalto alla personalità del soggetto; il tutto amplificato dall'uso sapiente di focali idonee sposate ad una più che magistrale illuminazione facendoci fruire in primo piano le caratteristiche peculiari dell'ovale di ogni personaggio correggendone i difetti fisici più evidenti o comunque attenuandoli.


L
e foto si compongono perlopiù di ritratti e in qualche caso di figure intere come ad esempio nella foto della tennista Serena Williams dove la Leibovitz ha fatto saggiamente uso di un'illuminazione laterale per accentuarne il più possibile l'importante muscolatura.                        Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016 Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
 Serena Williams for Pirelli                                           Amy Schumer for Pirelli
 by Annie Leibovitz                                                         by Annie Leibovitz 


T
ratta le sue modelle come vere e proprie opere dell'arte pittorica trasformando Amy Schumer in una bagnante di Renoir in carriera piuttosto che enfatizzare il volto angelico dell'attrice e modella Natalia Vodianova trasformandola in una madonna: una composizione che rimanda inesorabilmente verso un'iconografia sacra della natività (probabilmente per i suoi studi di pittura) in chiave contemporanea.

Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
Il fondale, pur essendo povero(due banali teli) si sposa perfettamente con la figura in primo piano con cui si bilancia a livello cromatico e chiaroscurale.


Da Serena Williams a Patti Smith: le prime foto del Calendario Pirelli 2016
                                                            Natalia Vodianova for Pirelli
                                                                                                                        by Annie Leibovitz



Un mix esplosivo di semplicità formale e complessità tecnica ma soprattuto semiotico-comunicativa.

lunedì 30 novembre 2015

Metodologie e Tecniche della Comunicazione

Lezione tenuta all'Accademia di Belle Arti Pisa
Corso di Metodologie e Tecniche della Comunicazione del Prof. Christian Marinari



ABC
della Comunicazione
L
a comunicazione in ogni sua forma e tipologia è a tutti gli effetti un'interazione che costituisce un complesso che dà accesso ad uno spazio condiviso tra individui.
La dinamica comunicativa è modulata da interlocutori, che combinando concetti ed emozioni in base alle proprie esigenze e al proprio bagaglio culturale, si sintonizzano l'un l'altro in un processo autopoietico di scambio di informazioni.





P
ossiamo immaginare il processo comunicativo come un loop continuo con regole vincolanti ma non fisse che vertono al raggiungimento di un equilibrio compositivo.
L'armonia quindi non è altro che un buon compromesso tra le variabili in gioco.


Quindi la struttura in un aspetto grafico fatta di visual e copy, avrà la sua armonia quando ci sarà giusta mescolanza e connessione tra immagine e testo posti in ordine gerarchico, atte ovviamente ad un processo narrativo fatto di concetto ed emozione.
Ecco qui in basso un esempio a dir poco esemplificativo di cui ho parlato sin d'ora.
Questa pubblicità di Volkswagen attinge dai principi  di giusta mescolanza tra immagine e testo ponendo in rilevanza quelli che sono i limiti del prodotto sfruttandoli a proprio vantaggio grazie all'uso di un'affermazione attenuante, quindi di un understatment, creando un racconto ironico, un vero e proprio negative approach.
La composizione è rigorosa, pulita e ordinata e questo già aiuta in una prima lettura più superficiale dello schema compositivo.

L'
importanza delle grandezze del corpo testo e dell'immagine enfatizza il messaggio già ben definito della headline: think small;
si invita quindi l'interlocutore con una frase ferma e incisiva, ma allo stesso tempo ironica, a pensare che il piccolo sia la cosa che fa per lui, che pensare Volkswagen sia giusto o addirittura l'alternativa.
E' fondamentale quindi avere ben chiaro il tipo di affermazione da comunicare, che può essere un'affermazione esagerata,un'overstatement, piuttosto che un'understatement come nel caso di "think small", cioè di un'attenuazione.












I processi di sintesi cognitiva portano quindi ad avere infinite possibilità comunicative giocando tra intertestualità ossia attingendo dalla propria eredità culturale, dalle ambiguità dialettiche (ovvero il doppio senso, l'ironia ecc...) per stabilire anche una connessione con il linguaggio popolare, e le immancabili figure retoriche.

Ovviamente da un'affermazione noi possiamo trarne sia l'intensità con cui questa ci viene posta che l'intenzione che l'affermazione pone come possiamo notare in questa campagna pubblicitaria alquanto auto-esplicativa.


Questi sono gli strumenti basilari per la realizzazione di una buona dinamica comunicativa, legata con particolare attenzione al linguaggio pubblicitario.




Per cui vi abbandono.